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Math Fighter per le scuole: la matematica che gli alunni vogliono allenare
Divertimento, spirito di squadra e la sensazione di migliorare: così gli alunni si allenano in matematica perché lo vogliono, non perché devono.
Trasforma l’allenamento in un combattimento: gioca a Math Fighter nel browser, su Android o su iOS.
Gioca nel browser
Un divertimento al servizio dell’apprendimento
Ogni attacco in Math Fighter è un calcolo. Chi risponde giusto e in fretta mette a segno il colpo: il gioco premia proprio ciò che la scuola vuole allenare, cioè un calcolo mentale sicuro. Non c’è una parte “quiz” separata da superare prima di giocare.
Gioco di squadra: tutta la classe insieme
Nella sfida a squadre la classe si divide in piccoli gruppi che gareggiano in arene parallele: tutti sono in scena nello stesso momento. Non importa chi risponde: la squadra guadagna terreno quando risponde giusto e in fretta. Tre giochi usano la stessa meccanica:
- Tiro alla fune – la corda scivola verso la squadra più forte.
- Sumo – le squadre si spingono a vicenda verso il bordo del ring.
- Torre umana – ogni squadra costruisce verso l’alto e vince chi arriva in cima per prima.
Poiché conta il risultato della squadra, ogni risposta giusta aiuta, non solo quella dell’alunno più veloce. Per un gran finale ci sono i tornei a eliminazione, in cui si sfidano solo i compagni di classe.
Perché rafforza la motivazione intrinseca
La ricerca sulla motivazione, per esempio la teoria dell’autodeterminazione, indica tre bisogni: autonomia, competenza e appartenenza. Math Fighter è pensato per rispondervi:
- Autonomia – gli alunni scelgono i loro combattenti e, nell’allenamento libero, l’argomento che vogliono allenare.
- Competenza – le cinture del dojo mostrano un progresso reale a partire dalla cintura bianca, e il tutor IA Sensei spiega un argomento passo passo quando qualcuno si blocca.
- Appartenenza – nella sfida a squadre i bambini lavorano con i compagni a un risultato comune invece di giocare solo gli uni contro gli altri.
L’obiettivo è che qualcuno dica “ancora una partita” perché migliorare fa stare bene, e non perché c’è un premio.
Comodo per gli insegnanti
- Stabilisci operazioni, intervallo di numeri e tabelline per il torneo o la sfida, così l’esercizio segue l’unità del momento.
- Gli alunni entrano con un link o un codice QR e non hanno bisogno di un account personale.
- Le partite online a scuola restano in classe: si gioca solo contro i compagni.
- Puoi assegnare gli esercizi come compito per casa.
- Gli strumenti per l’insegnante funzionano nel browser; gli alunni giocano sul web, su Android o su iOS.
Guarda come funziona
Dal compito per un bambino all’evento di squadra per tutta la classe, in un minuto (il video ha la voce in inglese):
Come iniziare in cinque passi
- Crea l’account insegnante sul web e conferma l’indirizzo e-mail. L’area per gli insegnanti si apre dalla pagina Math Fighter for Schools (in inglese).
- Imposta la scuola: nome e paese, così gli argomenti seguono il programma.
- Crea la classe e scegli il livello. Ogni attività sceglie i suoi argomenti da quel livello.
- Invita gli alunni con il codice QR o il link della classe. Entrano dal web, da Android o da iOS.
- Avvia un’attività: sfida a squadre, torneo a eliminazione o compito, con operazioni e numeri a tua scelta.
Il video mostra tutto il percorso, dall’account alla prima sfida a squadre (voce in inglese):
Piani e condizioni
Dettagli, piani e condizioni sono sulla pagina Math Fighter for Schools (in inglese). Una breve panoramica è nella pagina per gli insegnanti.
Domande frequenti
La sfida a squadre funziona con tutta la classe?
Sì. La classe si divide in squadre da uno a otto bambini e ogni squadra gioca contemporaneamente nella sua arena.
Sostituisce la lezione di matematica?
No. È un modo per esercitare ciò che si è imparato: calcolo mentale, tabelline, frazioni e altro, adatti al livello della classe.
I bambini hanno bisogno di un account?
No. Entrano nella tua classe con un link o un codice QR.
Per quali classi va bene?
Il cuore sono le classi dalla 1ª primaria alla 1ª media; per i ragazzi più grandi c’è un percorso avanzato.